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15/02/2012 - Una sentenza di valore storico

La Corte Europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, accogliendo il ricorso intentato contro lo Stato Italiano per la emanazione di leggi che hanno agito retroattivamente sul calcolo delle pensioni di numerosi ex dipendenti mentre era in corso un processo sulle regole previdenziali applicabili ai pensionati del Banco di Napoli, ha stabilito – all’unanimità – che le autorità italiane hanno violato il diritto ad un equo processo e condannato lo Stato a congrui risarcimenti a causa della indebita intromissione in una controversia fra privati.
La vertenza da noi promossa, per la quale ci siamo avvalsi della fraterna assistenza del prof. Giuseppe Ferraro, che da anni si batte in tutte le sedi per la tutela dei diritti dei nostri Soci e al quale è doveroso rivolgere il più sentito ringraziamento della nostra Associazione, smentisce clamorosamente le capziose teorie introdotte con il famigerato e compiacente comma 55 della legge 243 del 2004 (emanazione di norme retroattive orientate a favore esclusivo della parte più forte), confermate dalla discutibile sentenza n° 362/2008 della Corte Costituzionale.
La notizia è stata riportata da quasi tutti i quotidiani odierni e su " Il sole 24 ore" in maniera più puntuale.
Sul nostro sito è possibile rileggersi gli articoli che a suo tempo furono pubblicati sulla vicenda.
Il prof. Ferraro ci ha trasmesso copia della sentenza integrale (in inglese) che sarà, appena possibile, da noi tradotta e pubblicata sul sito.