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01/03/2013 - Pensioni INPS di marzo

Nell’elaborazione delle pensioni del mese corrente, l’INPS ha commesso un clamoroso errore nella determinazione dell’IRPEF, veramente deprecabile nei confronti di tante persone che fanno affidamento sull’unica fonte di sostentamento, private di una consistente parte del proprio reddito da chi, senza prima essersi accertato della fondatezza delle proprie azioni, si permette di mettere le mani nelle tasche altrui.

In aggiunta, è stata inviata, datata 20 febbraio, una comunicazione nella quale la maggiore misura delle ritenute fiscali viene attribuita a ipotetiche notizie tratte dal Casellario Centrale delle Pensioni con l’annuncio ulteriore che la differenza dovuta per i mesi di gennaio e febbraio sarà recuperata in 12 rate fino a febbraio 2014.

In pratica la notizia è completamente priva di fondamento.

Non si capisce quali notizie potrebbero essere state desunte dal Casellario per tutti i soggetti percettori esclusivamente della pensione a carico AGO, pure essi colpiti dall’aggravio scatenato a marzo.

Se attendibili, dovrebbero essere accolte le rassicurazioni che il mese prossimo si provvederà allo storno dell’errore ed alla cancellazione del recupero predisposto.

Nel frattempo, così come già avvenuto a gennaio e febbraio non si è dato corso all’addebito delle addizionali regionali e comunali, riconoscendo le detrazioni d’imposta, senza esporle ma riducendo direttamente la voce IRPEF. In proposito abbiamo notato che quelle relative ai figli sono computate secondo la tabella in vigore fino al 2012 e non in conformità di quella attuale.

Come se tutto ciò non bastasse, in aggiunta a tutti gli altri errori registrati in particolare nelle pensioni dei superstiti, molti cedolini di marzo non quadrano: infatti, le somme nette accreditate non corrispondono al totale delle voci ivi esposte!

Ci siamo, spesso a buon motivo, lamentati dei precedenti erogatori delle nostre pensioni, ma non avevamo ancora avuto la sventura di verificare l’efficienza dell’INPS e l’insolenza dei suoi collaboratori